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Boardnews
[PROVA] News dal mondo delle due ruote
Le pagelle di Phillip Island


E’ calato il numero dei piloti al via, ma non lo spettacolo. Debutto spaventoso di Haslam, ma anche Checa entusiasma. Deludono gli ex MotoGP Toseland e Vermeulen, appannati Biaggi e Haga | di C. Baldi

Il campionato mondiale Superbike è partito alla grande proprio come ci si aspettava. Come è consuetudine non sono mancate le sorprese ed i colpi di scena.
E’ calato il numero dei piloti al via, ma non certo lo spettacolo a significare che è diminuita la quantità ma non certo la qualità. Le gare di Phillip Island hanno tenuto tutti con il fiato sospeso sin sulla linea del traguardo e addirittura anche oltre, visto che la prima manche è stata decisa dal fotofinish. Come tutti gli addetti ai lavori avevano pronosticato, questo sarà un campionato molto combattuto, con tanti piloti a contendersi il titolo sino all’ultima gara di Magny Cours.


“E’ calato il numero dei piloti al via, ma non certo lo spettacolo a significare che è diminuita la quantità ma non certo la qualità. Le gare di Phillip Island hanno tenuto tutti con il fiato sospeso sin sulla linea del traguardo ”
I tifosi australiani hanno risposto alla grande al richiamo della Superbike e sono stati 65.000 i tifosi che nei tre giorni hanno affollato il bellissimo circuito situato nelle vicinanze di Melbourne. Anche i media sembrano decisamente più interessati al campionato della Infront Motorsports, tanto che la sala stampa di Phillip Island era decisamente affollata. Ora si ritorna in Europa e la pista di Portimao ci aiuterà se i valori espressi in Australia sono da considerarsi attendibili o se invece qualcuno dei piloti che ancora non è riuscito a sistemate al meglio il proprio mezzo potrà entrare a far parte dei top riders che si contenderanno il titolo. Nelle gare australiane i piloti sempre al vertice sono stati una decina, tra i quali però mancavano tre componenti di quella pattuglia inglese che nelle prove di Portimao a Gennaio ci avevano fatto pensare che il mondiale 2010 potesse essere made in England.
Ci riferiamo a Byrne, Crutchlow e Toseland. Non osiamo immaginare cosa potrà succedere quando anche loro si sapranno esprimere al meglio. Prepariamoci a gare memorabili. Ma ecco le pagelle ai piloti delle prime due gare di Phillip Island.

Carlos Checa
Ha stupito tutti ad iniziare da se stesso. Non abbiamo memoria di un Checa così combattivo, non solo in Superbike ma nemmeno in GP. Al termine della gara era visibilmente emozionato, felice e consapevole di aver compiuto un’impresa. Il team Althea è nato meno di tre mesi fa e lui lo ha già portato alla vittoria. Come nelle favole Davide ha sconfitto Golia e Carlos si è messo alle spalle ben 14 piloti ufficiali. La sua grande esperienza, la sua pignoleria ed il suo metodo di lavoro hanno consentito alla sua squadra di Genesio Bevilacqua di ottenere un risultato eccezionale che ha galvanizzato lui e tutti i ragazzi del suo team. Il suo weekend australiano è stato uno di quelli da ricordare : pole posi ...

Da Fabiano, Giovedì, 04 Marzo 2010 13:19 [ Leggi tutto ]
[PROVA] News dal mondo delle due ruote
Intervista doppia a Dovizioso e Capirossi


I test in Malesia della settimana scorsa sono stati fondamentali per Andrea Dovizioso e Loris Capirossi, impegnati entrambi a sviluppare la propria moto, anche se con obiettivi diversi: Andrea per avvicinarsi sempre di più alle primissime posizioni, Loris per cercare di essere quantomeno competitivo. Il pilota della Suzuki ha chiuso la due giorni di Sepang al sesto posto, proprio davanti al rivale della Honda, ma mentre Dovizioso era abbastanza soddisfatto dopo la due giorni malese, Capirossi era un po’ scoraggiato, conscio che il divario da recuperare rispetto a Yamaha, Ducati e Honda è piuttosto grande. Ecco le impressioni dei due piloti italiani in questa doppia intervista.

Andrea Dovizioso. La moto è migliorata, ma non riesco a fare il tempo velocemente
Allora Dovi, facciamo un bilancio di questi test, iniziati molto bene giovedì con il terzo tempo, ma conclusi al settimo posto.
«La posizione finale è importante, ma fino a un certo punto. E’ chiaro, tutto è importante, ma in questo momento non è così fondamentale. Piuttosto è la conferma che ancora faccio fatica a sfruttare le gomme morbide e questo mi fa molto… arrabbiare. Nella MotoGP di oggi è molto importante partire davanti e per questo non sono contento della mia posizione.

“In definitiva, non posso essere soddisfatto al 100%, perché il divario da Stoner e da Rossi non è piccolissimo”
Il mio passo con le gomme dure è buono, anche se non a sufficienza se guardo quello di Rossi e di Stoner: diciamo che in questo momento me la gioco per il terzo posto. Però sappiamo che Pedrosa nel week end di gara migliora e ci sarà anche Lorenzo e bisognerà vedere le condizioni generali. In definitiva, non posso essere soddisfatto al 100%, perché il divario da Stoner e da Rossi non è piccolissimo, però i miglioramenti che ci sono stati fanno capire che stiamo lavorando bene, anche se non sono ancora sufficienti. Ma sicuramente è un test positivo».

Cosa dovete fare in Qatar nei prossimi test del 18 e 19 marzo e cosa ti aspetti?
«Quella di Losail è veramente una pista molto particolare e non sarà così indicativa. Ma sicuramente dobbiamo fare bene anche lì. Andiamo a fare i test e vediamo qual è il nostro potenziale, dopo aver girato quattro giorni a Sepang su un tracciato che a me piace (in Malesia, Andrea nel 2009 conquistò il primo podio con la MotoGP, ndr): sono curioso di vedere il nostro livello in Qatar».

Sotto quale aspetto siete indietro?
«La moto è veloce, ma non riesco a fare il tempo facilmente. Questo è sicuramente un problema grosso per la MotoGP di oggi. Il grande vantaggio di Valentino, che per la verità è anche un po’ più veloce, è proprio che riesce a girare rapidamente con relativa facilità. Loro - perlomeno sembra, e lo confermano anche gli altri piloti Yamaha – non devono fare troppa fatica per fare quei tempi. Quando hai un gap da recuperare e, inoltre, non riesci a essere veloce facilmente, il gap può solo aumentare. Quindi è ...

Da Fabiano, Giovedì, 04 Marzo 2010 13:14 [ Leggi tutto ]
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Beirer: la KTM Nord America


La KTM sta investendo molto nel fuoristrada, e non solo in Europa. Da anni cerca di farsi strada anche negli Stati Uniti, ma come per tutte le altre aziende del settore motociclistico non è facile scalzare chi è già ben radicato in un mercato così esigente e selettivo come quello d’oltreoceano.

Recentemente l’uscita dalla sede di Murrieta di Kurt Nicoll, l’ex campione di motocross che aveva la funzione di direttore sportivo KTM Nord America, ha portato ad una profonda ristrutturazione della filiale californiana seguita da vicino da Pit Beirer, che ci ha spiegato obiettivi e programmi.

«La quasi contemporanea uscita di Nicoll e del team manager della nostra squadra di motocross è stata l’occasione per fare il punto della situazione – spiega il tedesco responsabile dell’attività sportiva europea – e verificare che non eravamo ad un livello per noi soddisfacente, così abbiamo fatto un passo indietro per risistemare le cose. Il primo importante provvedimento è stato quello di non partecipare al campionato supercross di quest’anno, una decisione difficile ma necessaria per risistemare la nostra struttura, la squadra, le infrastrutture. Anche perché, in periodo di ristrettezze economiche, abbiamo pensato che la nostra squadra non era in ogni modo vincente e che quindi era meglio mettere da parte il budget in attesa della nuova 350 ufficiale in dirittura di arrivo per correre il National. Con lo scopo di investire le nostre energie per costruire un nuovo team e partire da zero, lasciando solo a Tommy Searle la possibilità di sviluppare le sue capacità nel supercross correndo con una moto di serie».

Come sarà la squadra che correrà nell’outdoor?
«Searle guiderà la nuova 250 ufficiale dotata di sospensioni ufficiali e link come quella di Musquin, mentre Mike Alessi sarà in sella alla 350 che sta attualmente collaudando Antonio Cairoli. Ci presentiamo così con una struttura contenuta ma molto efficiente, con solo due atleti ma molto concentrata sulla qualità del lavoro per fornire a questi piloti un servizio professionale al massimo con l’obiettivo di fare una bella stagione di motocross. Se le premesse sono buone, magari potremo anche aggiungere un ulteriore pilota. Ai partners che supportano la nostra attività sportiva abbiamo spiegato di avere bisogno di un po’ di tempo per arrivare al vertice, ma questo è il nostro obiettivo. Al momento non abbiamo cercato nessuna grossa sponsorizzazione per non avere il peso di dover dimostrare tutto subito, per ora ci basta avere un buon team, una squadra forte e lavorare bene. Perchè se facciamo una buona stagione outdoor sono sicuro che molte porte si apriranno, e così la prossima stagione potremmo tornare a schierarci nel campionato supercross».

Con piloti di una certa importanza?
«Sì, ma per ora non mi voglio sbilanciare. In questo momento la cosa più importante è fare una bella stagione nel National, far vedere le nuove moto, la nostra struttura e lasciare c ...

Da Fabiano, Giovedì, 04 Marzo 2010 13:12 [ Leggi tutto ]
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SBK 2010: a Phillip Island Carlos Checa domina le qualifiche







Si ricomincia. Sul circuito australiano si è svolta la prima prova del Mondiale Superbike e sono arrivati i primi risultati delle qualifiche del venerdì. Lo spagnolo Carlos Checa, con la Ducati del nuovo team Althea, ha la pole provvisoria dopo aver fermato i cronometri a 1'32"155 e precede di soli 7 millesimi Michel Fabrizio, pilota della Ducati ufficiale. Nel mucchio di bicilindriche di Borgo Panigale, che occupano anche la quarta e la quinta piazza con Byrne e l’altro ufficiale Noriyuki Haga, si è inserito Leon Haslam, promessa del team Suzuki Alstare e primo delle quattro cilindri. Per ora i tempi sono ancor alti, lontani dal record della pista. Chi più chi meno, tutti sono alle prese con difficoltà di messa a punto prevalentemente della ciclistica. Va detto che Fabrizio ha un ideal time con cui si porterebbe sotto l'1’32”. Ciò significa che ha un buon margine di miglioramento, al pari del secondo pilota Suzuki Guintoli. Per ora le Ducati sono apparse più a loro agio, ma le moto di Hamamatsu hanno confermato il potenziale mostrato nei test invernali. Il primo italiano è Biaggi, in sella all’Aprilia RSV4, che, fedele anche al nuovo sponsor Alitalia, ha pensato bene di fare un "voletto" senza conseguenza alla curva 5, un tornante ampio dove si stacca alla morte, proprio nel corso delle prove ufficiali. Le Aprilia sono velocissime, più di tutti. Biaggi nelle prove libere, con vento a favore, ha spuntato un fantastico 319,6 km/h! In difficoltà le Honda con Jonathan Rea e Max Neukirchner, che è ancora lontano dal compagno di squadra. Stenta anche la Yamaha. Sia Toseland, sia Crutchlow sono indietro. Sono in difficoltà, perché avvertono il fastidioso fenomeno del chattering. Non si era mai verificato sulla R1 e per il momento sta dando del filo da torcere ai tecnici di Iwata, i quali non hanno ancora capito da che parte cominciare ad affrontarlo e, tanto meno, come risolverlo, almeno nel corso della prima giornata vecchie di prove. Siamo all’avvio della nuova stagione ma per BMW e Kawasaki le difficoltà restano quelle vecchie. La Casa di Monaco pare abbai portato qui in Australia dei motori con una messa a punto inadatta alla pista, mentre il pacchetto di Akashi, nonostante abbia ingaggiato i piloti Chris Vermuelen e Tom Sykes, non è affatto competitivo e per i team della verdona i risultati sportivi della concorrenza restano un miraggio. Tra l’altro sembra che Vermuelen non sia più quello di qualche anno fa. Ruggine ? vedremo.


Fonte: Motociclismo.it ...

Da Faustaccio, Venerdì, 26 Febbraio 2010 17:30 [ Leggi tutto ]
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Racing Beta 2010: nuovi trofei


Quest’anno il Trial Master di Beta giunge alla ventesima edizione. Al Trial Master si affianca il Trofeo Motorally, nato nel 2009, e riproposto per questa stagione; gli organizzatori hanno deciso, però, di rivedere la formula, introducendo alcune novità e dei vantaggi per i partecipanti.


TROFEO TRIAL MASTERS 2010

Le gare fissate dal calendario Master sono cinque. La prima sarà il 14 marzo a Montecrestese (VB). Fra le novità dell’edizione 2010, ci saranno tre eventi della specialità mulatrial aperti alle moto di tutte le marche. Inoltre sono state introdotte una data a Mezzana Mortigliengo (BI), una a Fanano (MO), una terza a Borno (BS). Per poter partecipare ad una o più gare, con un costo contenuto, è sufficiente avere la Tessera Sport della Federazione Motociclistica Italiana (rilasciata dai Motoclub). I possessori di una moto Beta che volessero provare l’emozione delle competizioni, ma non hanno mai partecipato ad una gara e non si sentono di affrontarla, possono seguire i corsi Hobby Sport, con cui si sfideranno con altri piloti in un contesto racing, senza essere inseriti in una classifica e godendo della copertura assicurativa FMI. Per maggiori informazioni potete contattare promotor.team@tin.it. Come in ogni edizione, terminato il trofeo ci sarà la festa finale, che quest’anno si terrà il 17 di ottobre a Rignano Sull’Arno, sede della fabbrica Beta e consentirà a tutti i partecipanti e agli appassionati del Marchio fiorentino del fuoristrada di visitare l’azienda. Per avere maggiori informazioni, conoscere il calendario completo e i costi del campionato e per scaricare il coupon di iscrizione e il regolamento, potete visitare il sito www.masterbeta.it.


Il Motorally è un trofeo monomarca, organizzato dalla Casa fiorentina e da Dirt Racing: è aperto a tutti i piloti che possiedono una moto Beta e sono in possesso della licenza agonistica fuoristrada. Chi si iscriverà potrà accedere ad offerte più vantaggiose per la partecipazione alle gare del Campionato Italiano Motorally e da quest’anno anche alle due prove del Campionato Italiano Raid TT. Gli iscritti al Motorally Beta riceveranno abbigliamento gara e dopo-gara, kit lubrificanti, grafiche moto ed altro materiale ancora, che compenserà quasi del tutto il costo dell’iscrizione. Beta garantirà l’assistenza meccanica a tutte le gare e la disponibilità ricambi originali, che sui campi di gara saranno offerti a prezzi scontati. La Casa fiorentina metterà a disposizione un hospitality nell’area paddock. I piloti del Trofeo Motorally Beta saranno inseriti in una classifica dedicata al campionato che premierà i primi tre una volta giunto al termine. Il Team Beta Dirt Racing ha aderito all’iniziativa promossa dalla Commissione Sviluppo Attività Sportive FMI e offrirà l’assistenza gratuita ad un pilota (sorteggiato) che correrà con la nuova Tessera Sport, per farlo sentire come un pilota ufficiale Beta. Dirt Racing offrirà, inoltre, a tutti color ...

Da Faustaccio, Giovedì, 25 Febbraio 2010 22:02 [ Leggi tutto ]
 

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